Diario personale in rete, spazio per lo sviluppo delle community, business tool. Sono i tratti distintivi che delineano il blog, strumento narrativo, che dalla fine del ventesimo secolo giunge ai giorni nostri, reduce di diverse trasformazioni che lo hanno interessato nel corso del tempo e trasversalmente ai vari servizi offerti dal Web […] (Tanzi, 2018)

Incremento dei contenuti audio-visivi nei blog

Se inizialmente le piattaforme weblogs sono semplici raccolte di link che re-indirizzano su altri siti, attività definita blogrolling (Granieri,2005), con la rivoluzione del Web di O’Really, l’inserimento dei contenuti audiovisivi, ormai divenuto comodo, è una pratica sempre più in voga che spazia dalla pubblicazione di foto all’ascolto e visualizzazione di podcast e video che arricchiscono, completano, talvolta sostituiscono la sezione testuale.

1.I photoblog

Il primo compito che ci si pone nell’era digitale è sfatare l’errata convinzione secondo cui i media tradizionali scompaiono o vengono soppiantati dai nuovi (Savonardo, 2013). In realtà, essi sono integrati in un nuovo ed unico sistema comunicativo, quindi coesistono (Jenkis, 2007). Ciò vale anche per l’arte della fotografia che affonda le sue radici nella storia, dal quarto secolo in cui iniziano i primi esperimenti circa la camera oscura al 1839, data ufficiale di uscita del primo prototipo denominato “Dagherrotipo”, poiché progettato da Louis Dagherre (Newhall, 1984).

Il primo vero brand a produrre macchine fotografiche per la massa è la Kodak nel 1880, caratterizzata dal singolare slogan «Tu premi il bottone, noi facciamo il resto» (Il Post, 2013), che inizia a delineare taluni aspetti improntati sulla comodità e facilità di consumo.

La fotografia, come il cinema, all’inizio sfrutta il potenziale della pellicola; successivamente si converte al digitale per poi sfociare nell’annessione della fotocamera all’interno dei telefoni cellulari. Nel 2000, infatti, viene lanciato il modello J-SH04 dalla casa di produzione Shax, il quale scatta le prime foto in 0,1 megapixel (Dello Iacovo, 2013).

La fotografia non svanisce, si evolve e si adatta alle innovazioni in campo tecnologico, così anche nel Web 2.0, si riconferma essere un elemento essenziale che locupleta il blog a livello visivo, sia perché le piattaforme testuali possono ospitare immagini da associare ai testi, sia perché esiste una particolare tipologia di weblogs imperniata esclusivamente sulla funzione fotografica, definibile photoblog.

Il photoblog si configura come un diario dalla triplice funzione. È efficace sia come medium narrativo per raccontare la quotidianità sotto forma di scatto, che come strumento per mostrare le proprie passioni o la propria attitudine all’arte fotografica. Pertanto i photoblog sono mezzi molto efficienti poiché non sono solo utilizzati da dilettanti ma anche dai professionisti del settore in qualità di portfolio personale (Cariello, 2013).

2. Il sonoro nel blog: podcast, audioblog, m-blog

La secolare storia del sonoro si dispiega su diversi media, spaziando dal cinema, radio e televisione alle strumentazioni per la registrazione su cassette, dvd, mp3 e le annesse tecnologie di delivery finalizzate all’ascolto.

Anche nel Web, e in particolare nei blog, l’audio riveste un ruolo essenziale a partire dal concetto di podcast: materiale sonoro condiviso ed ascoltato online che si genera tramite appositi strumenti, caricato sul proprio sito (Maistrello, 2007, p.39), il cui downloading è definito podcasting. Esso nasce ufficialmente nel 2004, dalla fusione del concetto di cast, riferito al broadcasting ossia la trasmissione da uno a molti tipico dei mass media quali cinema, radio, televisione, e pod che deriva dal lettore musicale ideato e commercializzato con successo dalla Apple, ossia l’Ipod. 

[…]l’ascoltatore non riceve passivamente i contenuti  […] ma è libero di scegliere quali audio scaricare per il suo piacere personale. Un’ulteriore peculiarità che sposa la logica della rete, sta nel fatto che si è svincolati dalle dimensioni spaziali e temporali della trasmissione del contenuto per cui non è obbligatorio ascoltare i podcast in diretta ma decide l’utente dove e quando fruirne.

La tecnologia podcast si pone alla base degli audio blog e m-blog, tipologie che si diffondono  sempre nei primi anni del ventunesimo secolo, parallelamente al successo dei lettori MP3, al fine di trasformare un articolo in una registrazione (scaricata dal computer per essere ascoltarla) che contiene una rassegna dei propri gusti musicali con annessi file mp3 (Locatelli, 2014, p.16 ).

3. Vlog e Youtube

Esistono blog imperniati sui testi, sulle immagini, sui podcast e musica, ma anche quelli che sono composti esclusivamente da video. Nei primi anni duemila, Adrian Kontran pubblica il suo primo post con video annesso e successivamente  il ricercatore universitario Adrian Miles denomina questa modalità di blogging “vlog” (Kaminsky, 2010, p.37), ossia una contrazione delle parole video e blog: l’immagine in movimento  e l’oralità sono i tratti distintivi. 

“The Guardian”, in un articolo del 2006, definisce questa “rivoluzione” in tal modo:

«[…] video logging or vlogging. One step up from the now familiar internet blogger, vloggers upload personal video clips of everything […] As tools come out that make it easier, more people will start creating video blogs» (The Guardian, 2004).

Il ruolo del vlogging è stato ulteriormente rafforzato dallo sviluppo della piattaforma Youtube. Essa viene fondata nel 2005 da Jawed Karin, Char Hurley e Steven Chen[….]

All’interno di Youtube nasce la figura dello Youtuber: un utente che nel proprio canale condivide video quotidianamente o periodicamente, nei quali argomenta un discorso in un determinato ambito. Vi sono Youtuber che trattano di videogiochi come l’italiano Favij, di cinema come Yotobi (uno dei primi youtuber) che recensisce film, di moda e beauty come Clio Make- up. 

L’aspetto rivoluzionario di tale pratica sta nel fatto che si sia tramutata in una vera e propria attività lavorativa, remunerata in base al numero di visualizzazioni (Gaudiano, 2015). Un business che ruota intorno alla pubblicazione di pensieri, riflessioni, opinioni, istruzioni d’uso, recensioni non più sotto forma di testo ma di videoclip.ù

Tratto dalla tesi di Simona Turner, rubrica SOCIAL GOLD.

BIBLIOGRAFIA

Gaudiano G., 2015, Esperto Youtube. Come guadagnare online con Youtube, Firenze, Giunti Editore

Granieri G., (2005), Blog Generation, Roma-Bari, Laterza

Jenkis H., (2007), Cultura convergente, Milano, Apogeo

Locatelli E., (2014), Blog up. Storia sociale del blog in Italia, Roma, Franco Angeli

Newhall B., (1984), Storia della fotografia, Torino, Enaudi

Savonardo L., (2013), Bit generation. Culture giovanili, creatività e social media, Roma, Franco Angeli

SITOGRAFIA

Cariello S., 2013, Che cos’è un blog?, https://pillolediweb.wordpress.com/2013/01/21/che-cose-un-blog/#more-251

Dello Iacovo L., 2013, I primiquarant’anni del telefono cellulare, https://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2013-03-29/2000-primo-cellulare-fotocamera-191751.shtml?uuid=AbwkKqiH

Il Post, 2018, Cos’è IG tv: la nuova app per i video di Instagram, https://www.ilpost.it/2018/06/21/igtv-instagram-video/

Maistrello S. Folksonomy. Condividere le etichette per le idee, 2005,https://www.sergiomaistrello.it/materiali/webdays05/folksonomy.pdf

The Guardian, 2004, Forget the bloggers, it’s the vloggers showing the way on the internet, https://www.theguardian.com/technology/2004/aug/07/travelnews.travel

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